I vecchi detti non sono famosi ancora adesso per semplice nostalgia ma proprio perchè conservano un fondo di solida verità: “nella botte piccola ci sta il vino buono”... in queste poche parole si condensa ogni descrizione di questo paese, Alice Bel Colle (Con l'accento sulla A), abbarbicato sul monte e tante volte ammirato mentre transitavo sulla sottostante strada regionale. Ma cominciamo dall'inizio: visti gli accordi che ci avrebbero voluto in paese nel primo pomeriggio, ho chiesto al nostro “Uomo alle Hawaii” Max di studiare una formula che ci consentisse di passare la mattinata in allegria e lui ha prontamente partorito un itinerario ad hoc partendo dalla visita alla prestigiosa Distilleria Berta di Monbaruzzo che è un vero spettacolo sotto ogni punto di vista. Per chi non ha partecipato lascio solo un dato già di per sé eclatante: la “Cattedrale della Grappa” che sotto un bellissimo gioco di luci cangianti contiene una “Riserva” di ben 2 milioni di litri di grappa, dalla più giovine alla invecchiata 20anni! Dopo un lieve assaggio (siamo pur sempre in moto) si riparte destinazione Parco di Rocchetta Tanaro ove consumeremo il nostro pranzo al sacco, soluzione antica ma decisamente poco usata ma estremamente conviviale. Si sa, chiacchiere e cibo cibo e chiacchiere ed il tempo passa, arrivano repentine le 15,30 e dobbiamo presentarci ad Alice! Le colline intorno Asti, Acqui e Nizza sono sempre uno dei più bei spettacoli a cielo aperto e poi ci innalziamo sul Bel Colle di Alice scoprendo davvero un posto fantastico che solletica la fantasia, strade strette, edifici come difficilmente se ne vedono ancora e un atmosfera tranquilla che ti fa anche dubitare del fatto che ci sia una festa! La piazza del paese è come te la aspettavi ben tenuta con molta gente che ci vede sfilare e parcheggiare, il primo incontro è con Alfredo della Pro Loco locale che ci mette subito a nostro agio offrendoci da bere per combattere il gran caldo che sta davvero facendo la parte del leone ma già con il proposito di farci fare un giretto nella cantina "Casa Bertalero" con annesso ristorante che promette bene anzi quasi quasi una delle prossime giornate.... un assaggino di vino bianco dell'Acqui doc e nuovamente eccoci in piazza ad Alice dove ci aspetta la "Bottega del Vino" con un secondo giro di Brachetto che attira più di un consenso. Noi ci sentiamo più che a casa, qui si incontra la vera passione di chi lavora solo per uno scopo comune, di chi si mette in gioco per mantenere vivo il paese attirando la gioventù e coinvolgendola nelle attività, una pratica ahimè oramai in disuso nelle città dove i giovani non trovano sbocchi emozionali. Una nota importante va rivolta alla cena dove i ravioli sono stati davvero protagonisti (al vino per intenditori e al sugo per i più) ma segnalo e ringrazio il preparatore della farinata che era davvero perfetta e se te lo dice un genovese....grazie a tutta Alice, grazie a Max e alle Distillerie Berta, grazie al splendida giornata che ci ha fatto ancora una volta stare insieme con tanti wingers. Un abbraccio. By Sandrone

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