CHAPTER IT-A

CHAPTER IT-B

CHAPTER IT-C

Ho aspettato qualche tempo per riordinare le idee e adesso eccomi qui. Innanzitutto devo ringraziare Dan e Raquel Sanderovich i Deputy Directors Overseas e il nostro Directory Chapter Sandrone Boveri per averci dato la possibilità di vivere questa meravigliosa avventura, ma ragazzi che fatica. WING DING che dire? è dal 1991 che dopo aver visto le foto su di un Wing World magazine io e Nunzia ci siamo sempre detti che prima o poi ci saremo stati e il poi è arrivato. Tutto ha inizio quando Dan e Raquel si sono presentati un giorno in negozio per conoscerci commercialmente e vedere se noi eravamo disponibili a spedire la merce in Israele, poi da cosa nasce cosa e a un certo punto Dan mi chiede “Do you know the GWRRA the most important Goldwing club in the world?”, io lo guardo prendo in mano il portafoglio e le mostro la mia tessera, quando lui legge “Life Member” rimane basito. “One life member in Italy?” “It’s great”. Andiamo avanti a parlare del GWRRA e del perché io non abbia mai pensato di fare il Chapter. Dopo qualche giorno ci rincontriamo al pranzo di Natale del Charter IT-A, lui mi prende da parte e mi dice “You and Nunzia must to be the Overseas Couple Of Years”. Noi ci guardiamo e le rispondiamo ok va bene senza sapere a cosa andavamo incontro, lui ci spiega sommariamente cosa bisogna fare, perché per diventare OCOY bisogna dapprima passare una sorta di test dove alcuni Chapter directory valutano le diverse coppie, in base ad alcune domande, foto e racconti personali. Passano un paio di mesi e riceviamo una mail “CONGRATULATION YOU ARE BEEN ELECTED OVERSEAS COUPLE OF YEAR”, noi le rispondiamo “Thank you”, è stata la fine. Meno male che avevamo già programmato di passare le nostre meritate vacanze negli USA con i bambini però questo ci ha complicato non poco la vita, dalla cancellazione dei motel allo spostamento dei voli già prenotati mesi prima, nel frattempo veniamo contattati da Tommy & Gayle Wilson, Assistant Director of Membership Enhancement,con una serie di mail da far impallidire anche il più preparato calcolatore, inviti, cene, preparazioni all’ evento, orari per fare le foto, orari in cui il furgone ti veniva a prendere o portare in albergo, orari per i pranzi e orari per le cene, orari per le pubbliche relazioni e chi più ne ha più ne metta. La giornata media era sveglia alle 6,30 perché il van arrivava alle 7,30, pranzo alle 11, cena alle 17 e ritorno in albergo alle 20, il sabato la sveglia è stata alle 5,30 questo per andare a posizionarci in testa alla parata.

Martedì 2 Settembre

arriviamo in albergo intorno alle 14, dove incontriamo nella hall alcuni membri del GWRRA solo dopo scopriamo essere anche loro Couple of the Years, alle 16 ritrovo nella hall con tutti e partenza per il “Von Braun Center” la location dove si sarebbe tenuto il raduno, questo complesso è gigantesco, entriamo dal backstage e ci troviamo subito su di un palcoscenico di fronte a 2.000 posti a sedere, ci guardiamo e commentiamo e qui noi cosa dobbiamo fare, Tommy intanto spiega e spiega, ci portano in altre stanze una di queste per le interviste ed una altra per il pranzo, finito lo spiegone dove abbiamo capito si e no il 20% ci portano tutti a cena in un tipico locale fuori dalle mete turistiche, i miei preferiti, chi mi conosce sà di cosa stò parlando. Finita la cena ritorno in albergo per lo scambio dei regali!! Eh si, perché tra le decine di mail ricevute, ci era stato comunicato che dovevamo portare 9 regali per le altre coppie e che questo doveva in qualche modo rappresentare l’Italia, così oltre ai bagagli avevamo la borsa del baule del 1500 piena di regali. Nunzia era già contenta di dare i regali così le rimaneva la borsa vuota, ma non aveva fatto i conti che anche gli altri avevano i regali così alla fine oltre a riempire nuovamente la borsa abbiamo dovuto comprare un altro trolley. Finito lo scambio dei doni Tommy tira fuori 9 scatole dove al suo interno ci sono dei numeri e chiama le varie coppie dove in totale liberta ognuna sceglie la propria, il numero indica l’ uscita sul palco, noi commentiamo ci sono 9 scatole noi siamo in 10 non ci ha chiamato, dai che ci è andata bene almeno non dobbiamo parlare di fronte a tutti ed invece, per noi non c’era il numero perché semplicemente eravamo i primi a dovere parlare. Punto.

Mercoledì 3 Settembre

ore 7 ci si ritrova nella hall, noi in jeans con una polo bianca (che per me era già troppo)e il gilet, gli altri…………………sembravano usciti da un atelier di gran moda, scarpe o stivali uguali ultralucidi, pantaloni uguali, cintura uguale, fibia uguale, camicia uguale, gilet uguale, pacth e spille sistemati nello stesso identico punto. Noi ci guardiamo e commentiamo tra di noi, sembriamo due scappati di casa. Arriva il van che ci porta al Von Braun Center e si inizia con le interviste dove scopriamo che noi siamo esenti, così assistiamo alle varie interviste alle quali sono sottoposte le altre copie dai vari Chapter director i quali si alternano tra una coppia e l’altra, arriva l’ora di pranzo, dopodichè ci portano dietro le quinte. E qui vediamo la tensione delle altre coppie salire ma non riusciamo ancora a capire il perché, intanto io butto un occhiata da dietro e vedo il teatro pieno, mi rivolgo a Nunzia e le dico “ E cosa diciamo a questi”, perché anche se ci eravamo preparati delle memorie non eravamo preparati a questo. Entra Tommy il quale inizia a presentare le varie cariche, e arriva il nostro turno. Dan prende Nunzia sottobraccio e Raquel fa la stessa cosa con me, ci presentano con una spiegazione sommaria e veniamo subito insigniti della fascia con coccarda che scopriamo solo in seguito di doverla portare con la medaglia per tutto il periodo della manifestazione, speriamo di avere schivato il discorso e invece veniamo lasciati soli, ci guardiamo e inizio io con un bel “Buongiorno qualcuno di voi conosce l’ italiano”, dopodichè va avanti Nunzia il nostro piccolo schect ha fatto subito colpo, comunque da quel momento sino alla fine si sono alzati in piedi per applaudirci ben 3 volte. Alla fine veniamo accomiatati nel retro e inizia lo show per le altre coppie, qui capiamo perché erano tesi come delle corde di violino, dovevano parlare di fronte a 18 giudici i quali in base ad una serie di parametri venivano giudicati per ottenere il titolo di “International Couple of the Years”. Alla fine di tutto prima di andare a cena ci lasciano un oretta di libertà, aiuto, preferivo la prigione, ad ogni metro venivamo fermati, foto, congratulazioni, abbracci, baci, in pratica in un ora abbiamo fatto si e no 10 metri. La cena ci riserva un'altra sorpresa, innanzitutto in meno di 30 minuti hanno riempito messo a sedere e dato da mangiare ad oltre mille persone, e subito finita la cena c’era uno show di un pittore che nella durata di una canzone dipingeva dei quadri, questi una volta finiti venivano estratti tra i vari presenti

Giovedì 4 Settembre

E’ il primo giorno ufficiale del raduno, il van arriva alle sette direzione Von Braun center. Ci portano all’arena, in pratica un palazzeto dello sport maggiorato dove ci hanno riservato i tavoli in prima fila. Pian pianino l’arena si riempie (capacità 9.000 persone) e alle 8.30 dopo una piccola presentazione inizia la cerimonia d’apertura. Entra la bandiera americana seguita dalle bandiere dei 50 stati, ognuna è portata da un veterano, naturalmente tutti in piedi e i militari presenti sull’attenti, viene cantato l’inno nazionale Americano seguito dall’ inno nazionale Canadese dopodichè tutti quanti iniziano a pregare, ma prestando più attenzione non è una preghiera ma è l’American “Pledge of Allegiance” Finita la cerimonia d’apertura è stata presentata la location di dove si terrà il Wing Ding nel 2016 Billings nel Montana e credetemi che è un gran bel posto, parlano le varie cariche comunali e poi……….. poi vengono invitati ad alzarsi i possessori di GL1000, vengono ringraziati ed applauditi, così per tutti i vari modelli per finire con i Life Member, io e Nunzia ci alziamo ci guardiamo in torno e scopriamo di essere veramente in pochi, non più di venti persone, al termine abbiamo un ora di libertà perché alle 11,30 dobbiamo trovarci all “Couple of the Years Luncheon”, un pranzo riservato a tutte le coppie dell’anno dei vari anni, al termine del pranzo veniamo invitati ad alzarci, in teoria dovevamo solo dire chi eravamo, da dove arrivavamo e da che anno eravamo soci, ma dato che stavamo chiacchierando non abbiamo capito niente Nunzia è partita in un discorso di ringraziamento dove abbiamo ricevuto un'altra standing ovation e i pollici alzati di Benny il maritodella fondatrice del GWRRA Pomeriggio quasi libero, fino all’arrivo delle 16,30 dove bisogna recarsi allo “Space center” qui scopriamo che la città di Huntsville offre la cena all’ombra di un razzo inutilizzato della missione Apollo, e a noi coppie dell’anno tocca il compito di rimanere all’ingresso suddivisi su due file ed augurare a tutti “Welcome to Huntsville”, doveva essere un operazione relativamente veloce ma essendoci due italiani di mezzo ………….non vi dico, foto, abbracci, baci, chi più e chi meno avevano un parente in Italia, tutti che ci volevano dare la mano, l’ingorgo è stato tale che il responsabile è dovuto uscire per fare scorrere la gente. Finita la cena facciamo un giretto nel parco all’aperto, ad un certo punto si sente un odore acro di plastica bruciata, non faccio in tempo a realizzare da dove arriva che dal niente spuntano 8 camion dei pompieri, un paio di ambulanze, un po’ di macchine della polizia, decidiamo di alzare i tacchi, Scopriamo poi il giorno dopo che si è trattato di un piccolo incendio e il tutto si era risolto in pochi minuti.

Venerdì 5 Settembre

Giornata libera, sulla carta. Ma come ormai d’abitudine bisogna recarsi al “Von Braun Center” per fare presenza fin verso mezzogiorno, dopodichè avevo promesso ai bambini di portarli a fare shopping, Abercrombie per Rebeccae una pista da cross per il Ricky. Prima di andare in albergo passiamo allo “Space center” per vedere se hanno trovato la custodia della PSVita di Ricky dato che l’aveva persa la sera prima, così senza tirarci via la fascia con la coccarda e le varie medaglie, ormai eravamo entrati in simbiosi, tutte le persone che incontravamo ci stringevamo la mano e ci facevano gli auguri, piccolo particolare nessuno di questi faceva parte del GWRRA; Torniamo in albergo verso le 16,30 dove avevamo appuntamento con Joseph Corso, un nostro amico di Stroudsburg,PA, come arriviamo Tommy il boss mi ferma e mi dice “Maurizio domani ci muoviamo alle 6,15”, “Perché” “Perché alle 8,30 parte la parata delle nazioni e tu devi aprire la parata”, lo guardo “Tommy ti ricordo che io sono qui con il van” “No problem”, prende il telefono e inizia a cercare una moto, Joseph che era presente sente tutto e mi offe la sua moto.

GRAZIE JOSEPH.

Tommy mi chiede a che ora rientriamo in albergo per i dettagli e mi ricorda di svegliarmi non dopo le 5,30, vi lascio immaginare lo sguardo di Nunzia. Rientriamo verso le 21 l’albergo è deserto, e adesso come si fa per i dettagli, dico a Nunzia di chiamarlo al telefono e lei risponde “Sei matto questi già dormono” decidiamo di mandarle un messaggio, risponde immediatamente dicendo che scende nella hall, arriva in calzini, pantaloni e t-shirt, Nunzia mi dice “Vedi era pronto per andare a dormire”, ci fornisce i dettagli e siccome era presto decidiamo di andare a fare un giretto da WalMart. Al nostro rientro verso le 22,30 notiamo che in un angolo della hall c’è Tommy sua moglie Gayle con altre due coppie, noi tiriamo dritto per non disturbarli, ma ci chiamano…………Cheri tira fuori una bottiglia di wischy dove al suo interno è contenuto un distillato autoprodotto e noto che tutta la banda è bella allegra, allora si inizia a fare le battute, e così andiamo avanti per un paio d’ore e Cheri diventa la “Moonshine girl”, per chi non lo sapesse i Moonshiner sono le persone che producono distillati di contrabbando alla luce della luna.

Sabato 6 Settembre

Sveglia alle 5,30. Ore 6,10 nella hall si parte per far colazione e alle 7 siamo sul viale dove inizia la parata e c’è già il mondo, la televisione un tot di macchine della polizia e la gara per accapararsi la bandiera. Arriva Joseph con la moto e questa viene posizionata in testa al gruppo, noi ne prendiamo possesso saliamo guardo negli specchi e dico a Nunzia “voltati”, ragazzi che roba Goldwing a perdita d’occhio sistemati su tre fili perfettamente allineati. Chiamano i driver in testa alla parata e vengono fatte le raccomandazioni di rito, tra le quali quella di usare il CB solo per emergenze reali. 8,30 si parte polizia, fondatori e presidente in testa con la bandiera Americana e poi noi al centro della carreggiata con grande onore ad aprire la parata, grande emozione Dopo circa 30 minuti la parata volge al termine, in un perfetto ordine quasi irreale, nessuno suonava, nessuno aveva la radio a palla, tutti con il casco, e per quanto riguarda gli spettatori che sicuramente erano stati avvisati del nostro passaggio, tutti seduti a fianco della strada a salutarci. Ritorno la moto a Joseph prendo il van e vado di corsa a prendere i bambini perché alle 10 c’è la gara dei “Drill Team”, le varie regioni si sfidano in evoluzioni con le Goldwing e sorpresa ci sono anche delle donne e alcune Harley-Davidson, che spettacolo. Riporto i bambini in hotel e via di corsa al “Von Braun center” dove alle 12 ci aspetta l’ “Overseas launch”, e noi essendo coppia dell’anno dobbiamo arrivare prima per fare i convenevoli. Arriviamo Dan e Raquel sono già lì, subito dopo arriva la presidentessa, e via via tutto lo staff del GWRRA e si vedono anche gli stranieri, un bel gruppo di francesi capitanati da Macke moto, un gruppetto di svizzeri tedeschi dove un paio di questi mi dicono “De lo sai che noi avere già sentito Wingstore”, poi danesi, tedeschi, una coppia dalla scozia, una coppia dall’ Australia e poi non ricordo.Dan da padrone di casa inizia le danze ci ringrazia della presenza presenta i vari pezzi grossi del GWRRA e ci invita ad alzarci a raccontare della nostra esperienza e di commentare una dozzina di nostre foto che non so dove aveva recuperato, e anche li ennesimo applauso. Alla fine di questo incontro la fotografa del GWRRA mi avvicina e mi chiede di spedirgli delle foto dicendo che difficilmente le vengono inviate foto così belle. Approfitto di qualche ora di libertà per farmi cambiare la spilla dato che sulla mia il nome era sbagliato e in quel momento mi è scattata un idea, far fare una spilla con la scritta “Cheri – Moonshine girl”. Arriva l’ora della cena, le 17 e noi coppie dell’anno dobbiamo andare da Tommy, sentiamo parlare di un 50/50 ma non riusciamo ad afferrare di cosa si tratti, presto scoperto, il 50/50 è una lotteria dove il 50% del ricavato serve per i premi e l’altro 50% va dato in beneficenza, ci viene dato un secchiello, un grembiule ed un rotolo di biglietti da vendere a strisce di 18 per 10 dollari, e via proviamo anche questo, purtroppo la lingua ci penalizza, ma quando scoprono che siamo la “Overseas Couple of the Year”, anche se avevamo già i biglietti ne acquistano ancora, e in men che non si dica finiamo le nostre strisce e abbiamo tirato su 800 dollari, alla fine verranno dati in beneficenza oltre 6.000 dollari, da notare che i soldi man mano che arrivavano venivano contati di fronte a tutti. Ci gustiamo la cena e l’intrattenimento fino all’ultimo dato che il giorno dopo abbiamo un aereo che ci aspetta, le altre coppie organizzano di andare a mangiare un gelato tutti insieme e di trovarci più tardi in albergo per i saluti d’addio o di arrivederci, cerimonia che viene anticipata per noi.Entriamo in questa stanza, Gayle la moglie di Tommy chiede a tutti noi cosa ne pensiamo di questa avventura, si scusa se non sempre era presente e se non ha potuto aiutare al meglio e poi ci invita a parlare di cosa ci ha più o meno colpito, tra le varie risposte la mia è quella che fa ridere tutti in pratica le spiego che se in Italia si farebbe una sfilata alle 8,30 di sabato mattina nei quartieri residenziali al posto degli applausi e dei saluti ci sarebbe una sfilza interminabile di vaffa…. e non rompete i co…..Quando capisco che siamo vicino alla fine mi avvicino a Don il marito di Cheri e le spiego che ho un piccolo pensiero per lei sperando che non si offende, le faccio vedere la spilla e lui si mette a ridere come una matto mi guarda e mi dice “You are crazy” ed io le replico “It’s not possibile, I don’ have a brain”, a quel punto scoppia dalle risate e Cheri che non capiva continuava a chiedere a me e a Don cosa era successo. Ci alziamo le do la spilla e scoppia a ridere anche lei e mi dice “La porterò sul mio gilet” Baci, abbracci, un po’ di commozione e via a nanna.

Domenica 7 Settembre

Dato che non c’è più l’esercito che ci chiama c’è la prendiamo un po’ più easy, scendiamo a far colazione alle 8 e lì troviamo ancora il gruppo che ci aspetta per gli ultimi saluti quasi a non volerci lasciare andare via, ma dobbiamo per forza andare.Mentre stiamo caricando il van un vecchietto si avvicina a noi e ci chiede se possiamo fare una foto vicino alla sua Goldwing, mi ha fatto tenerezza. Dopo due voli e un tot di ore di volo arriviamo a casa, anzi al capannone e per riprendersi dal jet lag cosa c’è di meglio se non ripartire subito in quarta con il lavoro? Dopo avere scaricato qualche centinaia di messaggi dalla posta elettronica mi connetto a facebook, una miriade di richieste d’amicizia dalle persone conosciute o magari anche solo viste al Wing Ding e un numero esagerato di messaggi dove ci ringraziavano della nostra visita e di aver fatto la nostra conoscenza, permettetemi solo di riportarvi qui sotto uno dei tanti:

“It was my pleasure. When you come back to the United States, please let us know when and where you will be, we would like to meet you again. You both are great people and Cheri and I are proud to call you our friends”

Don Walloch.

E’ difficile descrivere così un esperienza e non so se questo racconto può avervi trasmesso le emozioni che abbiamo provato in quei giorni, grazie alla grande famiglia che è il GWRRA, e la sua impeccabile organizzazione. Abbiamo avuto modo di conoscere persone meravigliose e conosciuto persone che sicuramente incontreremo ancora, alcuni di questi ci hanno detto: “Adesso abbiamo una ragione per venire in Italia”

Una cosa è certa che tutto quello che abbiamo vissuto rimarrà per sempre nei nostri cuori. Cos’altro!


Maurizio & Nunzia Oldani #71185
'16 Overseas International Couple of the Year