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"ROUTE 66"
00Il titolo del racconto è obbligato, anche se, dovendo definire e riassumere il viaggio in sole due parole, userei: “VERSO OVEST”.
Nel 2014 Nunzia e Maurizio di Wingstore hanno scelto per l’ottavo American Tour un percorso classico ma non scontato lungo la Route 66. Non scontato perché frutto di una meticolosa ricerca del tracciato originario che, più del solito pellegrinaggio attraverso i più noti point of interest, consente una completa comprensione di ciò che fu e rappresentò questo mitico tracciato per l’America dagli ultimi anni ‘20 ai primi anni ‘80.
Per assaporare meglio le sensazioni e le emozioni legate a questo viaggio occorre conoscere almeno le fondamenta della sua storia. Non è il compito di questo racconto narrarle e quindi si rimanda chi ne fosse interessato ,alla lettura di ciò che molto bene riporta wikipedia alla pagina http://it.wikipedia.org/wiki/U.S._Route_66.
Altra nota sul presente resoconto è la sua forma che, in omaggio alla particolarità del viaggio, non assume la veste di narrazione cronologica con date e luoghi. La cosa svilirebbe il complesso di emozioni che hanno accompagnato la nostra esperienza lungo il percorso. Cercherò quindi di raccogliere dalla memoria quei fatti, quegli episodi e quei contesti che più hanno lasciato un segno emotivo e che, alla lunga, meglio rappresenteranno il viaggio nei miei ricordi.
L’ARRIVO
Dopo aver ritirato la moto mi sento quasi sopraffatto dall’alternarsi di pensieri e sensazioni diverse: tornare in sella alla GW e riscoprire, dopo un mese in cui ho guidato una moto molto diversa, come con lei sia tutto più easy; pensare già a dove andare nella giornata e mezza a disposizione prima della partenza, ma, soprattutto, ……. “essere lì”. 

01

Subito nel pomeriggio: la grande mela. Girare per le strade di Manhattan per me è sempre come fosse la prima volta. Farlo con la mia moto ne accresce il piacere e ne amplifica le percezioni. Dopo aver scorrazzato in lungo ed in largo, parcheggiamo la bambina in un park a fianco dell’Empire State Building (non proprio a buon mercato, ma ….. siamo a Manhattan) ed, a piedi, ci dirigiamo verso Time Square orientandoci facilmente grazie alla numerazione di Street ed Avenue. Rispetto a due anni fa qualcosa è cambiato: La Broadway è stata chiusa per molti tratti ed adibita al solo traffico pedonale, così come parte della Time Square. Qui giunti, i giganteschi maxischermi con le loro colorate pubblicità dominano la scena. Non è facile distogliere l’attenzione da questi messaggi che in competizione tra loro cercano di accaparrarsi la leadership dell’universale attenzione. Solo dopo un po’ ci accorgiamo dell’esposizione di un artista che ha ricavato da reti trattenute da telai alcune figure umane. Non mi piace l’arte moderna ma l’accostamento è armonico e piacevole. Altra cosa che notiamo solo a posteriori è una costruzione bassa che sembra fuori contesto: è la stazione di polizia.