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Un grande amico, uno di quelli che non vedi tutti i giorni ma che nei 24 anni da winger ho avuto il piacere e l'onore di ritenerlo tale. Emilio Croce, per tutti Hannibal, è mancato ieri all'affetto dei suoi cari e anche a noi che eravano un'altra famiglia per lui, una famiglia fra le tante perchè Hannibal era davvero un poliedrico interprete dell'arte di vivere. Sempre allegro e propositivo , non potevi non averlo vicino quando era presente con tutta la sua verve e con tutta la sua splendida presenza. Winger giramondo, sapeva sempre indirizzarti attraverso tutta europa, perchè lui c'era già stato. La sua Goldwing e la sua Rune, elementi insostituibili di una vita su due e quattrro ruote.Anche adesso mentre vi scrivo, i ricordi si accavallano e gli occhi si inumidiscono ma anche questo fa parte di lui perchè anche un sorriso nasce da queste forti emozioni.Grande Hannibal, di certo fra tutti tu sei quelli che ci indicherai anche la strade nel cielo, il cielo di noi winger. by Sandrone

Nazionale 2020

Galatina (LE)

Chapter IT  B normanni

Programma

Modulo D'iscrizione

 

Pregasi di inviare copia dell'iscrizione e dei bonifici ai seguenti indirizzi:
 
Lorenzo "Fiorello" Franchini gwrranormanni@gmail.com 

 

 

Guida in formazione alternata.CarsGarage.it

Pubblicato da CarsGarage.it su Mercoledì 9 marzo 2016

 

 

 Due chiacchere sui criteri di guida da osservare durante la marcia in gruppo.

 La marcia in gruppo (più di tre moto) richiede la conoscenza ed il rispetto di alcune regole aggiuntive che,
 anche se intuibili con il buon senso od  acquisibili con l'esperienza,  vorrei, con queste due chiacchere, qui ricordare.

 Le moto innanzitutto non debbono essere incolonnate in fila indiana, ma devono costituire due file distinte e parallele
 con le moto che debbono risultare sfalsate rispetto a quelle della fila adiacente.

 La posizione assunta nella colonna deve essere mantenuta per tutta la durata della marcia, senza sorpassare,
 cambiare colonna, ecc.

 Estrema importanza riveste la distanza da mantenere rispetto alla moto che precede sulla medesima colonna,
 ma anche rispetto a quella che precede sulla colonna adiacente.

 Tale distanza deve essere adeguata alla velocità ed alle condizioni del fondo stradale e deve:
 garantire la sicurezza in ordine ad una eventuale frenata di emergenza da parte della moto
 che precede sulla medesima colonna, consentire alla moto che precede nella colonna adiacente
 di eseguire, in assoluta sicurezza, eventuali manovre di emergenza (scansare buche od ostacoli improvvisi).

 Assolutamente da evitare è l' effetto elastico perché se il gruppo si sfrangia allungandosi, chi resta dietro,
 per ricongiungersi, è costretto a dover accelerare con il rischio di superare i limiti di velocità e dover sorpassare
 mezzi che magari nel frattempo si sono inseriti.

 Inoltre l'allungarsi della colonna potrebbe portare i ritardatari a perdere contatto con la testa della colonna
 ed a sbagliare strada.

 La cosidetta "scopa" che si trova in coda alla colonna ha il ruolo di fungere da guida nel caso in cui la colonna
 si divida ed il secondo troncone perda contatto con il resto della colonna.

 Sono convinto di non avervi detto nulla di nuovo, ma, come dicevano i latini, repetita iuvant.

 Forse nelle prossime due chiacchere parleremo della guida sul bagnato.

 By Ettore - Safety Manager Chapter IT-A